musikologiamo®

il mondo della musica, la musica del mondo e non solo

10  08 2009

Musica in Ospedale®

L’intervento di Musica in Ospedale rappresenta il tentativo da parte dell’Associazione Culturale Musikologiamo di portare all’interno dei reparti dell’Ospedale “S. Camillo dé Lellis” di Rieti, la musica nelle diverse sue espressioni. Fin dall’antichità si è avvertita la necessità di dare senso alla musica ed al suo impiego nella vita quotidiana, conferendole una funzione, una rilevanza, uno spazio tutto suo nell’evoluzione dell’uomo. In tal senso suoni all’interno l’ospedale possono rappresentare uno strumento per mediare la frattura tra la vita quotidiana e l’ospedalizzazione dei soggetti, mostrandosi sia come valido supporto nei confronti dei degenti sia nel restituire alla degenza una cornice diversa. Seguendo questo auspicio la musica incontrerà diversi reparti, dagli adulti agli anziani, fino ad arrivare ai bambini, realizzando momenti di svago e di piacevole distrazione.
In ospedale ogni paziente, oltre a doversi confrontare con l’estraneità degli spazi asettici degli ambulatori, il rapporto con il personale medico e infermieristico, deve affrontare la sua nuova condizione di degente con un corpo che può far male, con l’impossibilità in alcuni casi di non correre, saltare, muoversi, e quindi, di portare l’individuo in una situazione distante dalla normalità. Con le attività musicali, sotto forma di concerti in alcuni periodi dell’anno e con interventi di animazione musicale, si può cercare di sconfiggere quella sensazione apatica, irreale dove non c’è mai qualcosa di prevedibile. Inoltre, la musica può evocare emozioni profonde, aprire nuovi scenari comunicativi, permettere il contatto con gli altri, e favorire momenti di supporto reciproco, ma soprattutto rompere il silenzio, che spesso caratterizza la condizione di tanti individui, nel periodo di degenza ospedaliera.

Quindi, la musica in Ospedale può contribuire ad incidere positivamente sia per un miglioramento dell’Ospedale stesso, sia per l’integrazione e lo scambio con il territorio e la comunità. Infatti su questo secondo livello è possibile considerare la musica come un anello di congiunzione tra le diverse istituzioni, cambiando di conseguenza l’immagine sociale dell’ospedale facendolo divenire non solo luogo di cura ma anche un luogo dove si possano fare esperienze nuove legate non solo all’ambito della salute ma anche a quello della cultura.

Questa esperienza nasce circa 20 anni fa e ora coinvolge oltre la Francia, l’Italia, il Portogallo, la Germania, la Grecia. E’ stata costituita un’ Associazione Europea per la musica in Ospedale che ogni anno organizza seminari di studi (UEE), e da 3 anni circa ha avuto inizio anche un lavoro sistematico in ambito geriatrico, e nel percorso di accompagnamento alla nascita.
Il progetto sperimentale in Italia ha avuto inizio nel 2001 con un partenariato tra Ospedale e Fondazione Anna Meyer, Athenaeum Musicale Fiorentino, Fondazione Livia Benini, collaborazione Victor Flusser e Philippe Bouteloup come direttori della formazione. In occasione del secondo corso e all’allargamento all’ambito geriatrico si sono aggiunti altri partner il Conservatorio di Firenze, Istituto di Montedomini prestigiosa Istituzione di riferimento Toscano per l’accoglienza degli anziani e l’Università di Geriatria.

L’attività musicale si sviluppa su due piani uno relativo all’ascolto di esecuzioni musicali in forma di concerto, l’altro di esecuzioni di musiche attraverso un contatto e sviluppo della relazione con il paziente / residente, con i suoi familiari e con il personale curante. A seconda delle situazioni il “musicista in ospedale” lavora sia con una sola persona sia con più persone riunite in tutti i siti della struttura sanitaria che lo consentano, ricorrendo a tecniche e a un repertorio differenziato in base alla situazione, al luogo e alle diverse condizioni della persona con cui entra in relazione. Questo tipo di intervento è prestabilito in base ad un calendario proposto dal musicista ed approvato dalla struttura sanitaria. Anche le esecuzioni musicali verranno stabilite seguendo un ordine ed una successione stabilita con l’Istituzione ospedaliera.

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