{"id":869,"date":"2015-11-26T13:24:50","date_gmt":"2015-11-26T11:24:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.musikologiamo.it\/?p=869"},"modified":"2023-02-19T13:34:53","modified_gmt":"2023-02-19T11:34:53","slug":"maniintasca-progetto-di-servizio-civile-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musikologiamo.it\/?p=869","title":{"rendered":"#maniInTasca progetto di servizio civile nazionale"},"content":{"rendered":"<p>In occasione della Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne, Silvia Santilli e Federica Troiani, volontarie del Servizio Civile Nazionale, per conto dell\u2019Associazione Musikologiamo, in collaborazione con la fotografa Francesca Maria Tiberti, mercoled\u00ec 25 novembre, presso il Be\u2019er Sheva hanno lanciato la campagna #ManiInTasca.<\/p>\n<p>Il progetto, patrocinato dallo sportello antiviolenza \u201cIl nido di Ana\u201d, dal Comune e dalla Provincia di Rieti, consiste in un servizio fotografico, nel quale sono stati coinvolti i giocatori della NPC Rieti, entusiasti dell\u2019iniziativa, e delle ragazze, intente a lanciare un messaggio forte e di grande positivit\u00e0\u00a0. I corpi dei modelli sono stati arricchiti con significative scritte: messaggi non solo di informazione e sensibilizzazione, ma soprattutto in lotta con gli stereotipi pi\u00f9 insidiosi, interiorizzati anche dalle donne stesse.<br \/>\nIl maltrattamento che mina l\u2019integrit\u00e0\u00a0 della persona non riguarda solo le donne, ma \u00e8 un problema anche degli uomini e non \u00e8 estirpabile senza il loro coinvolgimento diretto. Per questo in #ManiInTasca, i giocatori della Npc Rieti si fanno portavoce di messaggi contro la violenza sulle donne: sono gli uomini a dover scendere in prima fila per difendere i diritti delle donne, innescando cos\u00ec un cambiamento culturale. La campagna affronta il tema della violenza in tutte le sue forme: la violenza psicologica (azioni e parole che minano e mettono in pericolo l\u2019identit\u00e0\u00a0 e l\u2019autostima, come insulti, minacce e isolamento), la violenza fisica (aggressione corporea contro la persona con comportamenti quali: spintonare, colpire, schiaffeggiare, percuotere, strangolare, tirare i capelli, provocare ferite con calci, ustioni, armi contundenti e\/o da fuoco, sino all\u2019uccisione), la violenza sessuale (comportamenti a sfondo sessuale e ogni forma di sessualit\u00e0\u00a0 attiva e passiva imposte contro la volont\u00e0\u00a0 della donna), la violenza economica (creare o mantenere una dipendenza economica, non dare alcun mantenimento o darlo in misura inadeguata, costringere all\u2019assunzione di impegni finanziari, vietare o impedire il lavoro o la formazione), la violenza domestica (ogni tipo di violenza presente in una relazione affettiva presente o passata).<\/p>\n<p>Molto spesso si giustifica la violenza: essa viene vista come conseguenza di problemi legati all\u2019alcol, alle difficolt\u00e0\u00a0 sociali o alla disoccupazione. Tuttavia queste non sono le cause di un maltrattamento, ma il momento scatenante della violenza. Le motivazioni sono sempre da ricercarsi nella disparit\u00e0\u00a0 esistente tra i sessi e i connessi ruoli, nell\u2019incapacit\u00e0\u00a0 di risolvere i conflitti senza la violenza e nella biografia personale. Da un\u2019indagine pubblicata dall\u2019Istat che prende in considerazione gli ultimi cinque anni sino al 2014, si conferma che una donna su tre tra i 16 e i 70 anni ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, per un totale di 6 milioni 788 mila donne.<\/p>\n<p>Il 5,4 per cento dice di aver subito uno stupro o un tentativo di stupro, cio\u00e8 quasi un milione e mezzo di donne: pi\u00f9 di tutti gli abitanti del comune di Milano. Da chi? Malgrado le paure inconsce che le \u201condate di immigrazione\u201d creano nell\u2019immaginario della popolazione italiana, chi commette violenza, sono proprio i partner, gli ex, i parenti e gli amici di famiglia, che infatti compiono oltre il 62% delle violenze. Solo le \u201cmolestie sessuali\u201d sono da imputare a sconosciuti per il 76% dei casi. Per gli uomini molti atteggiamenti sono ritenuti accettabili, quali? Per il 25% fare battute a sfondo sessuale, per il 20% fare avances fisiche, per il 15% proibire alle donne decisioni sull\u2019economia familiare, per il 12% obbligare una donna a lasciare il lavoro. Per le donne, a dimostrazione che gli stereotipi non sono appannaggio solo maschile e che il retaggio del passato, quanto a modelli femminili, \u00e8 ancora attuale, si rileva che il 61% delle intervistate ritiene che quello che accade nella coppia non debba interessare agli altri, il 79% considera normale che un uomo tradito possa diventare violento, il 77% che se ogni tanto gli uomini diventano violenti \u00e8 per il troppo amore, l\u201986% delle intervistate, in ogni caso, di fronte ad un marito che picchia propone di lasciarlo.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo di #ManiInTasca \u00e8 quello di dare voce al dramma privato che vivono ogni giorno milioni di donne, utilizzando i corpi come una lavagna di sensibilizzazione, dai quali le scritte vengono lavate via, al contrario dei segni lasciati dalla violenza. La campagna mostra l\u2019esistenza del diverso, \u00e8 un\u2019esortazione a guardare meglio e pi\u00f9 lucidamente la persona che si ha accanto, \u00e8 un rifiuto ai pregiudizi e alle opinioni presenti nella societ\u00e0\u00a0 che sminuiscono la gravit\u00e0\u00a0 della violenza. Non si combatte la violenza con immagini che la esprimono, non si fanno uscire le donne dalla buca del vittimismo, se si continua a rappresentarle come vittime. Si vuole offrire non solo l\u2019immagine e la denuncia della violenza, ma anche un metro di giudizio positivo, con il quale chi subisce violenze, pu\u00f2 constatare l\u2019esistenza di un rapporto diverso, basato sull\u2019amore e il rispetto. Spesso infatti, le donne vittime di maltrattamenti, non conoscono altro che violenza, vergogna, paura e solitudine: #ManiInTasca ricorda loro che non sono sole, che devono denunciare chi fa loro del male. Denunciare \u00e8 l\u2019unica arma che pu\u00f2 fermare questo oltraggio civile: esiste un numero 1522, a sostegno di queste donne, insieme si possono superare le paure.<\/p>\n<p>(Fonte Frontiera Settimanale Diocesano)<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.musikologiamo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/MAS74711-1024x682-300x199.jpg\" alt=\"\" title=\"MAS74711-1024x682\" width=\"300\" height=\"199\" class=\"alignleft size-medium wp-image-870\" srcset=\"https:\/\/www.musikologiamo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/MAS74711-1024x682-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.musikologiamo.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/MAS74711-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne, Silvia Santilli e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-869","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.musikologiamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/869","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.musikologiamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.musikologiamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musikologiamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musikologiamo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=869"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.musikologiamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/869\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1340,"href":"https:\/\/www.musikologiamo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/869\/revisions\/1340"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.musikologiamo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musikologiamo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musikologiamo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}